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Scritto da Administrator
Venerdì 20 Agosto 2004 10:11


Molti mestieri antichi, con il passare del tempo, sono andati perduti.
Alcuni di questi non venivano nemmeno considerati degni di importanza, come quello delle
camiciaie, le quali lavoravano chiuse e nascoste nelle loro case accontentandosi di arrotondare le entrate della famiglia e senza una posizione riconosciuta.
"Vorrei riscattare questo mestiere, che non è mai stato esposto veramente al pubblico"
dice Silene Cucinato: infatti dalla strada si può sbirciare dentroal suo splendido negozio nel centro storico di Asolo in provincia di Treviso, e vederla alacremente all'opera.
Silene entra nel mondo della moda all'età di quattordici anni, come apprendista.Grazie al suo impegno, la crescita professionale è rapida. All'età di ventidue anni crea un proprio campionario che le permette di diventare riferimento per grandi distributori e prestigiosi negozi.
Nonostante il successo ottenuto, Silene Cucinato si accorge che ora coltiva un altro sogno e decide di lanciarsi in una nuova sfida: nel settembre 2002 apre il primo negozio di camicie su misura. Vuole un contatto diretto con i clienti, capirne le esigenze e offrire consigli derivanti da anni di esperienza. Insomma, non le interessa più lavorare solo per aziende ma desidera occuparsi direttamente del singolo.
Come cornice del suo operato sceglie Asolo, città dai "Cento Orizzonti".
Meta di scrittori, musicisti e amanti dell'arte e fucina di creatività.
Tutto attorno a lei ci parla di questo lavoro-passione e molti sono i modelli esposti nel negozio, sia per uomo che per donna."Sono esigente e curo ogni cosa nel dettaglio". Poiché mi piace ascoltare il cliente e riuscire a realizzare esattamente quello che desidera, dice Silene.
I tessuti utilizzati - cotoni, lini e sete - sono accuratamente selezionati tra i fornitori migliori, specializzati nella produzione di camiceria "made in Italy".
Per confezionare una camicia ci vogliono dalle due alle tre settimane.
Prima di consegnare l'indumento finito viene eseguita una prova, una finezza nel settore: i pochi che esercitano ancora questo mestiere lo considerano un passaggio inutile, esclusivamente una perdita di tempo.
Per Silene, invece, è un dettaglio importante per verificare volumi e vestibilità.
Il suo lavoro è l'antitesi del mondo in cui viviamo: veloce, frenetico, in continuo mutamento, dove l'omologazione ha terreno fertile.
La linea "Marta Stradiotto" da rilievo alla necessità di riacquistare il senso del tempo, di trovare ciò che ci appartiene e ci rappresenta in quanto esseri unici e irripetibili.
Marcel Proust sosteneva che il corpo custodisce il suo proprio tempo: dunque riconoscere il nostro passato e le tradizioni per riappropriarsi di sé, una ricerca delle radici per proiettarsi ad un futuro consapevole.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Settembre 2009 08:49 )